L'innovazione che verrà

Scopri in questa sezione le informazioni sulle tecnologie e sui risultati che si stanno affacciando dal mondo della ricerca e dell'innovazione.

LA REFRIGERAZIONE PASSIVA

Il deperimento dei prodotti, anche e soprattutto di quelli di ottima qualità, è argomento sul quale tutta la filiera alimentare, dal produttore al consumatore, ha sempre posta grande attenzione per le conseguenze che ciò determina sulla qualità al momento del consumo e sui possibili risparmi.

Per questo è quindi fondamentale il tema della conservazione dei prodotti dal post raccolta alla distribuzione nei punti vendita. Tematiche, queste, comuni all’intero settore agroalimentare e florovivaistico.

Per allungare la vita dei prodotti e ritardare la loro “naturale” deperibilità, si ricorre spesso all’ uso massiccio di prodotti chimici e di conservanti che provocano sempre più frequentemente l’insorgenza di casi di intolleranza e di allergie alimentari già fin dalla prima infanzia e che, in seguito, possono diventare foriere di patologie più gravi.

La refrigerazione passiva, o PRS™, un sistema di conservazione naturale, mantiene costanti e ideali condizioni di temperatura ed umidità in assenza di ventilazione; non necessita di alimentazione continua e consuma pochissima energia, per questo riduce al minimo le emissioni inquinanti.

La frutta e la verdura colte mature mantengono più a lungo gusto, sapore e profumo, in modo naturale e nel rispetto dell’ambiente, garantendo così piacere, salute e assenza di sprechi, quindi risparmio.

Le prove comparate di conservazione hanno dimostrato grandi differenze oggettive fra la conservazione nella cella convenzionale e quella nel PRS™. In particolare una batteria di test durata 44 giorni ha dimostrato frutta e verdura a maturazione fisiologica completa possono essere conservate nell’unità PRS™ senza packaging, per periodi superiori alla frutta raccolta acerba conservata nelle celle convenzionali.

I test hanno certificato che il rapporto medio di calo peso fra prodotti conservati nella cella convenzionale e PRS™ è stato di ca. 3:1, con punte fino a 8:1 per i cetrioli.

Tutti i prodotti nella cella PRS™ a fine periodo erano commerciabili e di qualità equivalente a quella di inizio prova.

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